Il Parco Nazionale della Sila pullula di risorse idriche, per le sue caratteristiche geomorfologiche e climatiche.

Il substrato costituito da materiale metamorfico e granitico dell'altopiano poiché ha una scarsa permeabilità favorisce lo scorrimento superficiale delle abbondanti acque meteoriche. Il territorio del Parco è attraversato da una rete capillare di corsi d’acqua che si riversano in quattro fiumi principali che danno luogo ai rispettivi 4 bacini idrografici presenti nell’area del Parco: Neto, Crati, Trionto e Tacina Tre i corsi d’acqua degni di rilevanza: il fiume Savuto, l'Alli e il Coràce.

fiume

Dagli anni ’20 del secolo scorso sono stati realizzati i primi grandi invasi artificiali per l’utilizzo dell’acqua ai fini della produzione di energia elettrica e per l’irrigazione. Attualmente sono presenti sul territorio silano, tra i 1100 e i 1400 m di quota, sei bacini lacustri. I più importanti per superficie e portata sono: il Lago Arvo, il Lago Cecita e il Lago Ampollino. Ai bacini maggiori si affiancano quelli più piccoli di Ariamàcina, del Votturino e del Passante.

lago arvo